Gianluca Durno, in poche parole…

11 ottobre 2016

Buonasera,

è tanto tempo che non scrivo da queste parti. Purtroppo o per fortuna altri impegni hanno occupato le mie giornate (sono qui ora Gianluca Durno se volete leggere). Quindi, ho deciso di lasciare questa breve nota per salutare chi ha seguito le vicissitudini di questo  blog e ha letto i pochi articoli che contiene. Non riesco più a creare contenuti per ora. Un saluto e grazie.

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Mi chiamo Gianluca Durno e sono nato a Pietrasanta nel maggio del 1989. Il 7 maggio per l’esattezza. Vivo a Carrara, Marina di Carrara e la mia vita è un percorsino dritto e banale impreziosito da qualche straordinaria pietra miliare – soggettività, è chiaro -.

Per quanto riguarda la formazione scolastica – anche se non so quanto possa interessarvi – dopo elementari e medie, si passa per un bel liceo classico ( E. Repetti, quello a Fossola – Carrara MS ) e poi per una laurea in Linguaggi dei Media – indirizzo informazione, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Milano). 

Questa è la base. Può bastare. Se volete continuare a leggere, troverete alcune informazioni in più, meno stabili, con maggior probabilità di essere modificate nel tempo. Anche per quanto riguarda le priorità.

Trattiamo ora d’argomenti più interessanti e quindi: mi piace il calcio (anche se molto di più qualche anno fa) e sono un gran tifoso – in pantofole – della Sampdoria: gran tifoso perché la fede è condicio sine qua non per sconfiggere le delusioni regalateci negli ultimi anni. 

Poi c’è la Musica: grande appassionato di quella che mi piace che, per fortuna, è abbastanza varia, ma non troppo. Gli Oasis: sono come una religione; è decisamente la parte più imbarazzante: la mia delirante adulazione per questi tizi di Manchester, ma che ci vuoi fare?! “The best band in the world” per me e per loro. Di seguito: Radiohead, The Beatles (con particolare affetto per John Lennon), Pink Floyd, Kasabian, per citarne alcuni, e, grazie all’influenza del nonno Aldo, adoro il Jazz nelle sue varie espressioni.

Ho suonato per cinque anni in una banda che ho voluto e stra-voluto: i “The Rain”, omaggio diretto ai “The Beatles”. Era una cosa bella; passo passo ha perso parte della sua naturalezza e come tutto e tutti è morta senza che nessuno sentisse realmente la mancanza. A parte me, penso.

Scrivo nella speranza, ma non solo, di diventare giornalista e – come qualcun’altro – di riuscire a capire e cambiare il mondo, o almeno una parte; almeno me stesso.

Da gennaio 2014 collaboro con il QN La Nazione – cronaca di Carrara. Dal novembre 2015 sono praticante alla scuola di giornalismo dell’università Cattolica di Milano. Mi trovate qua Gianluca Durno e anche su La Repubblica Milano dove ho fatto lo stage.

4 commenti

  1. Caro Gianluca,

    Sono sicura che diverrai un ottimo giornalista, come ha detto qualcuno: “se puoi sognarlo puoi farlo!”
    Si ottiene quasi sempre quello che si vuole con tutti noi stessi, continuando imperterriti dopo ogni sconfitta, con l’occhio sempre puntato alla meta.
    Ti auguro tutto quello che desideri.

    Daniela Gemignani

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